““Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono solo il corpo: io sono la mente.””

Rita Levi-Montalcini

Dott.ssa Valentina VOLPI
Psicologa Clinica
Esperta in Neuropsicologia
Consulente in Sessuologia Clinica

Neuro Psicologia

La neuropsicologia studia la struttura e il funzionamento del cervello. L’obiettivo di questa branca della psicologia consiste nel comprendere come il comportamento e la cognizione della persona siano influenzate dalle strutture cerebrali nel loro buon o malfunzionamento, andando a svolgere interventi riabilitativi dove necessario e possibile. Le principali attività cliniche consistono nella DIAGNOSI e nella CURA dei processi cognitivi, comportamentali, affettivi e relazionali della persona.

Valutazione

Ha come obiettivo quello di identificare, descrivere e quantificare i deficit cognitivi e comportamentali acquisiti dopo una lesione o disfunzione cerebrale. Dopo la raccolta delle informazioni sulla storia clinica neuropsicologica del paziente, si somministrano e interpretano i test e le tecniche di misura adeguate allo scopo di giungere alla diagnosi e di pianificare il trattamento più funzionale.
In questa fase è fondamentale identificare e quantificare le funzioni danneggiate e quelle preservate; valutare lo stato cognitivo per la formulazione di strategie riabilitative e di intervento; comprendere le conseguenze dei deficit cognitivo sulla vita sociale, familiare, lavorativa del paziente.

Trattamento

Il percorso di cura prevede sedute individuali e/o di gruppo focalizzate su:
Riabilitazione cognitiva: favorisce il recupero delle abilità cognitive danneggiate per compensare i deficit e migliorare le capacità di adattamento del paziente.
Stimolazione cognitiva: allo scopo di esercitare le abilità cognitive preservate ponendosi l’obiettivo di mantenere l’autonomia del paziente il più a lungo possibile.

Quando rivolgersi al neuropsicologo?

  • disturbi dell’apprendimento
  • disturbi del comportamento
  • trauma cranico
  • danni cerebrovascolari (come ictus, emorragie e rotture di aneurismi)
  • tumori cerebrali
  • epilessia
  • demenze
  • patologie degenerative (malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Leucoencefalopatia Multifocale Progressiva …)
  • patologie mentali gravi (per quanto concerne la parte neuro disfunzionale)
  • persone con deterioramento cognitivo connesso all’età

di quali disturbi si occupa la neuropsicologia?

  • demenze
  • disturbi dell’attenzione di base (attenzione sostenuta e selettiva)
  • disturbi dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)
  • disturbi dell’attenzione di controllo centrale (attenzione alternata e divisa)
  • negligenza spaziale unilaterale (neglect)
  • disturbi della memoria (memoria a breve termine di tipo visuo-spaziale e verbale, memoria di prosa, memoria topografica, memoria prospettica, memoria di lavoro …)
  • disturbi della percezione visiva (agnosie)
  • disturbi delle abilità spaziali e disordini costruttivi (aprassie)
  • disturbi nel controllo cognitivo volontario del movimento (aprassie,  ecoprassie, perseverazioni)
  • disturbi delle capacità di intelligenza generale
  • disturbi delle funzioni esecutive frontali (abilità di pianificazione, ragionamento logico deduttivo, astrazione, categorizzazione, controllo inibitorio, resistenza all’interferenza)
  • disturbi comportamentali da sindrome frontale
  • deterioramento cognitivo connesso all’aumentare dell’età anagrafica